Cosa fare dopo un sinistro

Dopo un danno la cosa che conta di più è il tempo: la polizza fissa un termine per la denuncia, e superarlo può ridurre o far perdere l’indennizzo. La regola pratica è denunciare subito e completare la documentazione dopo, non il contrario.

Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2026

Se sei nostro cliente, chiamaci prima di fare qualsiasi altra cosa: 050 776547. Apriamo noi la denuncia e ti diciamo quali documenti servono davvero per il tuo contratto.

Che cosa fare nelle prime ore

Le prime ore servono a mettere in sicurezza e a raccogliere prove. Quasi tutte le contestazioni successive nascono da documentazione mancante in questa fase, non da cattiva fede della compagnia.

  1. Metti in sicurezza. Chiudi il rubinetto, stacca la corrente, sposta ciò che può subire ulteriori danni. Limitare le conseguenze è anche un obbligo contrattuale.
  2. Fotografa tutto, subito. Il danno, la causa, l’ambiente intorno. Le foto scattate prima di toccare qualcosa valgono più di qualsiasi descrizione scritta dopo.
  3. Conserva le cose danneggiate. Il tubo che ha ceduto, l’elettrodomestico bruciato, i pezzi rotti. Buttarli prima della perizia elimina la prova.
  4. Raccogli i riferimenti dei presenti. Testimoni, intervento dei vigili del fuoco o delle forze dell’ordine, numero del verbale se c’è.
  5. Avvisa chi è coinvolto. Se il danno si è esteso ad altri, per esempio ai vicini, avvisali subito: anche loro hanno termini da rispettare con la propria compagnia.

Come si fa la denuncia

La denuncia è la comunicazione formale con cui apri la pratica. Deve contenere i dati della polizza, la data e il luogo del fatto, la descrizione di come è avvenuto e una prima quantificazione, anche approssimativa. Va inviata con un mezzo che lasci traccia.

Descrivi i fatti in modo asciutto e verificabile. Non ricostruire cause di cui non sei certo e non attribuire responsabilità che non ti competono: la ricostruzione tecnica è compito del perito, e una dichiarazione avventata resta agli atti.

Come funziona la perizia

Per i danni oltre un certo importo la compagnia incarica un perito, che verifica l’esistenza del danno, la sua causa e il valore. Fino a quel momento, salvo urgenze di sicurezza, non conviene riparare: la riparazione anticipata toglie al perito la possibilità di accertare e apre la strada alla contestazione.

Se ritieni che la valutazione del perito sia incompleta, puoi far intervenire un perito di parte. Nelle polizze con garanzia di tutela legale il costo può essere coperto: è una delle situazioni in cui quella garanzia si rivela utile.

Gli errori che costano di più

Aspettare i preventivi

La denuncia ha un termine, i preventivi no. Denuncia entro i tempi e integra dopo.

Riparare prima della perizia

Elimina la prova del danno. Se l’intervento è indifferibile, documenta con fotografie prima, durante e dopo.

Buttare i pezzi danneggiati

Il componente che ha ceduto è spesso l’elemento che determina se il danno è coperto o escluso.

Descrivere cause non accertate

Scrivere «probabilmente per un difetto di manutenzione» può far rientrare il danno in un’esclusione. Descrivi i fatti, non le ipotesi.

Che cosa facciamo noi

La denuncia si può presentare da soli, e per i danni semplici funziona. Il lavoro dell’agenzia si vede quando la pratica si complica: quando il perito valuta meno del previsto, quando la compagnia eccepisce un’esclusione, quando il danno coinvolge più di una polizza o più di una controparte.

In quei casi seguiamo la pratica dall’apertura alla liquidazione: prepariamo la denuncia con la documentazione giusta fin dall’inizio, teniamo i rapporti con il liquidatore e con il perito, e verifichiamo che l’importo offerto corrisponda a quanto il contratto prevede. Non è una promessa di risultato: è il fatto di avere qualcuno che conosce il tuo contratto e risponde al telefono.

Domande frequenti

Entro quanto tempo devo denunciare un sinistro?
Il termine è indicato nella polizza e nella maggior parte dei contratti danni è di pochi giorni dal momento in cui sei venuto a conoscenza del fatto. Il ritardo può comportare la riduzione o la perdita del diritto all’indennizzo, quindi la denuncia va fatta subito anche quando non hai ancora tutti i documenti.
Devo aspettare il preventivo prima di denunciare?
No, e aspettare è l’errore più comune. La denuncia va fatta entro il termine; i preventivi e la documentazione si integrano dopo. Denunciare e poi completare è sempre meglio che presentare un fascicolo perfetto oltre i tempi.
Posso far riparare prima che passi il perito?
In genere no, e comunque non senza aver avvisato. Riparare prima della perizia toglie alla compagnia la possibilità di verificare il danno, e può portare alla contestazione. Se l’intervento è urgente per motivi di sicurezza, documenta tutto con fotografie prima e dopo.
Che cosa succede se la compagnia offre meno del previsto?
L’offerta si può discutere. Serve motivare lo scostamento con documentazione: preventivi, fatture, una perizia di parte se il valore lo giustifica. Se non si trova un accordo, restano gli strumenti di reclamo e le procedure alternative di risoluzione delle controversie.
Nel modulo CAI per un incidente stradale devo firmare sempre?
Solo se sei d’accordo sulla ricostruzione. La firma congiunta velocizza molto la liquidazione, ma vale come dichiarazione confessoria: se la dinamica descritta non ti convince, compila la tua parte, non firmare quella dell’altro e annota il tuo disaccordo.

Scrivici

Raccontaci cosa ti serve.

Il canale più rapido resta il telefono: rispondiamo direttamente noi. Se preferisci scrivere, ci sono WhatsApp e l’email, e rispondiamo di norma entro un giorno lavorativo.

Il preventivo è gratuito e non impegna a nulla.