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Assicurazione auto e moto d'epoca

Un veicolo storico si assicura con regole diverse da un'auto di uso quotidiano: il premio è più basso ma in cambio ci sono requisiti su chi guida, quanto si usa il mezzo e dove viene custodito. Il valore risarcito è quello concordato in polizza, non quello di mercato al momento del sinistro.

Che cosa copre e che cosa non copre

Dire che cosa resta fuori è la parte più utile: è dove nascono i malintesi quando arriva il sinistro. Le voci qui sotto sono quelle tipiche di questo tipo di contratto, ma ogni polizza fa storia a sé e va letta.

Che cosa copre

  • La responsabilità civile obbligatoria, come per qualsiasi veicolo che circola
  • Il valore del veicolo concordato al momento della stipula, in caso di furto o danno totale
  • Con le garanzie dedicate: furto, incendio, eventi naturali, atti vandalici
  • Il trasporto del veicolo a manifestazioni ed esposizioni, se previsto
  • La partecipazione a raduni e manifestazioni non competitive

Che cosa non copre

  • L'uso quotidiano del veicolo, se la polizza prevede un utilizzo limitato
  • La guida da parte di persone che non rispettano i requisiti di età o anzianità di patente previsti dal contratto
  • Le gare di velocità e le competizioni cronometrate, salvo coperture specifiche
  • L'usura, il deterioramento e i difetti meccanici
  • I danni verificatisi mentre il veicolo era custodito in un luogo diverso da quello dichiarato, se il contratto lo richiede

A chi serve davvero

Chi possiede un veicolo oltre i vent’anni

È la soglia da cui in genere si può richiedere il certificato di rilevanza storica ai registri riconosciuti. Da lì si aprono formule assicurative dedicate, molto meno onerose di una polizza ordinaria.

Chi ha ereditato un veicolo e non sa come muoversi

Prima ancora della polizza va capito se il mezzo ha i requisiti per essere iscritto a un registro. La risposta cambia radicalmente il tipo di contratto disponibile.

Chi colleziona più veicoli

Esistono formule che coprono più mezzi con un unico contratto, spesso con la garanzia estesa al veicolo condotto in quel momento anziché a ciascun mezzo separatamente.

Come lavoriamo su questa polizza

Sui veicoli storici la parte delicata non è il prezzo, è la dichiarazione del valore. Se il valore concordato è troppo basso, in caso di furto si riceve meno di quanto vale il mezzo; se è troppo alto, si paga un premio per una cifra che la compagnia non riconoscerà comunque senza documentazione. Serve una perizia o una documentazione fotografica seria, e va preparata prima.

L'altro punto sono i requisiti: età minima del conducente, anzianità di patente, iscrizione a un registro, luogo di custodia. Ogni compagnia li declina a modo suo. Verificare che l'assicurato li rispetti davvero, e non solo sulla carta, è il lavoro che evita la contestazione al momento del sinistro.

I requisiti dei registri e le condizioni delle compagnie cambiano nel tempo: prima di rinnovare conviene sempre riverificarli.

Domande frequenti

Da quanti anni un veicolo è considerato storico?
La soglia più diffusa per il certificato di rilevanza storica è di vent’anni, ma non basta l’età: il veicolo deve conservare le caratteristiche originali e ottenere il riconoscimento da un registro. Alcune compagnie applicano soglie proprie, più alte o più basse, per l’accesso alle formule dedicate.
Posso usare tutti i giorni un veicolo assicurato come storico?
Dipende dal contratto. Molte polizze dedicate prevedono un uso limitato, ed è proprio questa limitazione a giustificare il premio ridotto. Usare il mezzo quotidianamente in violazione della clausola può portare la compagnia a contestare il sinistro. Se il veicolo serve tutti i giorni, va detto e valutata una polizza ordinaria.
Che cos’è il valore concordato?
È il valore del veicolo stabilito insieme alla compagnia al momento della stipula e scritto in polizza. In caso di furto o danno irreparabile si riceve quella cifra, senza discussioni sul valore di mercato. Per un veicolo da collezione è il meccanismo giusto, perché il valore commerciale spesso non riflette quello reale.
Serve iscrivere il veicolo a un registro storico?
Per accedere alle formule dedicate quasi sempre sì. I registri riconosciuti rilasciano il certificato di rilevanza storica dopo aver verificato originalità e stato di conservazione. Alcune compagnie accettano l'iscrizione a un club federato, altre richiedono il certificato. Va verificato prima di firmare.

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