Il modulo blu, compilato bene
La constatazione amichevole — il modulo blu, quello che tutti chiamano CID — è il documento che decide quanto in fretta verrai risarcito. Compilato bene e firmato da entrambi, la pratica cammina da sola. Compilato male, si trascina per mesi sulla ricostruzione di chi ha fatto cosa.
Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2026
Non ce l’hai in macchina? Il modulo in bianco è allegato ai documenti della polizza, di solito nel libretto insieme al certificato. Se non lo trovi, scrivici: te lo mandiamo subito.
Prima di scrivere: cinque minuti di fotografie
Prima di spostare le auto, fotografa la scena: la posizione dei due veicoli, le targhe, i danni da vicino e da lontano, la segnaletica e il fondo stradale. Sono immagini che costano cinque minuti e che nessuno può più ricostruire dopo. Se ci sono testimoni, chiedi nome e numero prima che se ne vadano — è la cosa che si dimentica sempre e quella che serve di più quando le due versioni non coincidono.
Se ci sono feriti, o se l’altro conducente non è d’accordo su come sono andate le cose, chiama le forze dell’ordine e non insistere per far firmare il modulo.
Campo per campo
Il modulo è uguale per tutte le compagnie. Questi sono i punti in cui si sbaglia.
Data, ora e luogo
Precisi. «Via Tosco-Romagnola all’altezza del civico 120» vale più di «Navacchio».
Feriti, anche lievi
Va barrato anche per un colpo di frusta che sembra niente. Aggiungerlo dopo è molto più difficile che dichiararlo subito.
Testimoni
Nome e numero di telefono. È il campo che quasi nessuno compila ed è quello che sblocca le pratiche in cui le due versioni non coincidono.
Dati dei veicoli e delle compagnie
Copiali dal libretto e dal certificato di assicurazione dell’altro, non da quello che ti dice a voce: targa, compagnia, numero di polizza e scadenza.
Le circostanze
Sono le caselle numerate al centro del modulo. Barra solo quelle che descrivono davvero l’accaduto e scrivi in fondo quante ne hai barrate: serve a evitare che ne vengano aggiunte dopo.
Lo schizzo
Un disegno grossolano con la direzione di marcia, la posizione all’urto e il nome delle strade. Conta più di mezza pagina di descrizione.
Danni visibili
Elenca solo quello che si vede. Non serve stimare l’importo: quello lo fa il perito.
Le due firme
Rileggi tutto prima. Dopo la firma il modulo non si corregge: se qualcosa non torna, non firmarlo e presenta la tua versione da solo.
Perché conviene firmarlo in due
Quando il modulo è firmato da entrambi i conducenti, le due compagnie leggono una sola versione dei fatti e non devono metterne a confronto due. È la differenza fra una pratica che si chiude in poche settimane e una che si apre con un’istruttoria.
Questo non vuol dire firmare qualunque cosa. Se il modulo descrive una dinamica che non riconosci, o se l’altro lo compila in modo vago per tenersi aperta una strada, non firmarlo: presenta la tua versione da solo. Una pratica più lenta è meglio di una dichiarazione firmata contro di te.
Dopo: a chi va e in quanto tempo
Il modulo va alla tua compagnia, non a quella dell’altro: quando l’incidente coinvolge due veicoli entrambi assicurati e immatricolati in Italia si applica il risarcimento diretto, e l’interlocutore è il tuo assicuratore. Sul termine vale quello scritto nel tuo contratto; il codice civile ne fissa uno di tre giorni, ma la polizza può prevederne un altro.
Se sei nostro cliente puoi mandare il modulo a noi: apriamo la denuncia, verifichiamo che sia completo prima che parta e seguiamo la pratica fino alla liquidazione. Come funziona una denuncia, passo per passo.
Domande sul modulo blu
- Modulo blu, CAI e CID sono la stessa cosa?
- Il documento è uno solo: la Constatazione Amichevole di Incidente, che tutti chiamano modulo blu dal colore della carta. «CID» era il nome della vecchia convenzione fra le compagnie e per abitudine è rimasto attaccato al modulo, ma il foglio da compilare è sempre quello.
- L’altro conducente non vuole firmare. Che faccio?
- Compili comunque la tua parte e la presenti alla tua compagnia: la denuncia si fa lo stesso. Annota targa, marca e modello dell’altro veicolo, e se puoi il nome della sua compagnia. Senza la firma di entrambi la pratica è più lenta perché le due versioni vanno confrontate, ma non si perde il diritto al risarcimento.
- Firmare il modulo significa ammettere la colpa?
- No. La firma attesta che siete d’accordo su come si sono svolti i fatti descritti nel modulo, non su chi ha torto: la responsabilità la stabilisce la compagnia leggendo le circostanze barrate e lo schizzo. Il punto è un altro: non firmare mai un modulo incompleto o in bianco, perché quello che verrà aggiunto dopo risulterà firmato da te.
- A chi devo mandarlo?
- Alla tua compagnia. Quando l’incidente coinvolge due veicoli entrambi assicurati e immatricolati in Italia si applica il risarcimento diretto: ti rivolgi al tuo assicuratore, non a quello dell’altro. Se sei nostro cliente puoi mandarlo a noi e lo inoltriamo noi.
- Entro quanto va presentato?
- Il codice civile fissa tre giorni da quando il fatto è avvenuto o se ne è avuta conoscenza, ma il termine che conta è quello scritto nel tuo contratto, che può essere diverso. In pratica: presentalo subito e completa dopo la documentazione, non il contrario.
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